Il Comitato Studentesco indice sciopero generale. È fondamentale che nessun studente entri a scuola per dare un segnale forte e inequivocabile. Uniti possiamo cambiare le cose.
Perché scioperiamo?La nostra scuola non è un esempio brillante di democrazia, e questo lo sappiamo, ricordiamo che abbassare il voto in condotta, o punire gli studenti in ogni altro modo per aver partecipato allo sciopero è ILLEGALE.
"In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità"
— Statuto delle Studentesse e degli Studenti (DPR 249/1998, Art. 4)Da anni assistiamo a irregolarità che minano la democraticità della nostra scuola. Ecco i fatti.
Il comma 5 dell'art. 4 del DPR 567/1996 prevede che il comitato adotti un proprio regolamento interno. Questo non solo non è mai stato applicato, ma il nostro regolamento non è stato nemmeno votato dal Consiglio di Istituto, generando confusione su ruoli e compiti.
Il comitato ha subito pressioni per non esercitare i propri diritti economici. I commi 7 e 8 del DPR 567/1996 stabiliscono che il comitato elabora un piano di spesa e può realizzare attività di autofinanziamento. Questi regolamenti vengono spesso ignorati o bloccati.
L'art. 14 del D.Lgs 297/1994 stabilisce che l'assemblea DEVE darsi un regolamento inviato in visione al Consiglio di Istituto. Le nostre bozze sono state rifiutate pretestuosamente e il Consiglio ha preteso di votarle, violando la legge che garantisce l'autonomia studentesca.
Le associazioni (DPR 567/1996 art. 5) sono fondamentali per la vita scolastica. La possibilità di costituirle non viene pubblicizzata, lasciando gli studenti ignari dei propri diritti e delle opportunità di aggregazione e rappresentanza.
Spesso le aule sono gelide, violando le normative minime sulle temperature negli edifici scolastici. Studiare al freddo compromette la concentrazione e la salute di noi studenti.
Strumentazioni obsolete, computer lenti e spazi non curati rendono difficile un'istruzione pratica di qualità, che dovrebbe essere il cuore pulsante di un istituto tecnico.
L'amministrazione scolastica spesso sembra operare contro gli studenti invece che per loro, creando burocrazia inutile, ritardi e muri di gomma di fronte alle nostre legittime richieste.
Il Comitato Studentesco, che quest'anno è composto dalle liste Voce degli Studenti e Rise Up, sta lavorando instancabilmente per ripristinare la legalità:
Venerdì 30 Gennaio NON entrare a scuola. La partecipazione di massa è l'unico linguaggio che le istituzioni capiscono. Se entri, legittimi chi calpesta i tuoi diritti.
Leggi i regolamenti e conosci i tuoi diritti. Un corpo studentesco informato è più difficile da ignorare.
Vieni alle assemblee, intervieni, e non lasciare che le decisioni vengano prese sopra la tua testa.